Ue: contro paradisi fiscali passi avanti, ma battaglia non finisce qui

“La lotta ai paradisi fiscali non finisce qui. La proposta della Commissione europea, che fa proprio il compromesso raggiunto in sede Ocse su un’aliquota minima globale di imposta sui profitti al 15%, è sicuramente un primo passo nella direzione di un fisco più equo e più giusto dopo anni dove ha vinto la legge del più forte. Tuttavia sbaglia chi considera questa proposta come un punto di arrivo. Con una aliquota al 15% le multinazionali, infatti, continueranno a godere di un trattamento privilegiato rispetto a tutte le altre imprese e ai cittadini stessi ai quali vengono applicate aliquote di gran lunga superiori. I paradisi fiscali creano un danno di credibilità enorme per la nostra Europa e sono la principale causa di perdita di gettito per le finanze pubbliche, come dimostra anche l’inchiesta giornalistica dei Pandora Papers. Al Parlamento europeo il Movimento 5 Stelle lavorerà per rendere ancora più ambiziose le proposte contro la grande elusione fiscale e le società fittizie che creano un danno competitivo in primis alle imprese oneste. La nostra battaglia per un’armonizzazione fiscale nell’Ue e contro i paradisi fiscali dentro e fuori l’Unione continua”, così in una nota Sabrina Pignedoli, europarlamentare del Movimento 5 Stelle (22.12.2021).