NEWSLETTER 1.0 – Febbraio 2023

Opportunità di finanziamento

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Erasmus+ Programme (ERASMUS) – Call for proposals Partnerships for Excellence – European Universities – ERASMUS-EDU-2023-EUR-UNIV

Nell’ambito del programma Erasmus+ è stato pubblicato un bando perl’iniziativa “Università Europee”.

Il bando è costituito da 2 topic distinti:

Topic 1. Intensificazione della preesistente cooperazione istituzionale transnazionale profonda
Sostegno alle alleanze di cooperazione istituzionale transnazionale già esistenti, comprese, ma non solo, le alleanze di Università Europee selezionate a seguito del bando Erasmus+ 2020. L’obiettivo è approfondire, intensificare ed espandere ulteriormente l’efficacia della cooperazione istituzionale esistente per far avanzare la trasformazione dell’istruzione superiore in alleanze di Università Europee a pieno titolo.

Topic 2. Sviluppo di una nuova cooperazione istituzionale transnazionale profonda
Sostegno all’istituzione di una nuova cooperazione istituzionale transnazionale per una nuova alleanza di Università Europee.

Possono partecipare al bando due categorie di soggetti:


1. Istituti di istruzione superiore titolari di Carta Erasmus per l’istruzione superiore (ECHE), tra cui

– Istituti d’istruzione superiore già coinvolti in una cooperazione istituzionale transnazionale profonda, quali quelli che sono parte di Università Europee selezionate a seguito del bando Erasmus+ 2020. Sono ammissibili come partner anche altri istituti d’istruzione superiore, in possesso di una ECHE, che desiderano partecipare a queste alleanze esistenti.
– Istituti d’istruzione superiore che intendono stabilire una nuova cooperazione transnazionale profonda per una nuova alleanza.

2. Qualsiasi altra organizzazione costituita dagli istituti di istruzione superiore di cui sopra, specificamente istituita allo scopo di attuare una cooperazione istituzionale transnazionale profonda, comprese le attività educative congiunte.

Questi soggetti devono essere stabiliti in uno dei seguenti Paesi ammissibili: Stati UE (compreso PTOM), EFTA/SEE, Macedonia del Nord, Serbia, Turchia, Paesi dei Balcani occidentali non associati al programma (Albania, Bosnia e Herzegovina, Kosovo, Montenegro). 

Inoltre, possono partecipare, ma solo in qualità di partner associati, le organizzazioni pubbliche/private attive nel campo dell’istruzione e della formazione, della ricerca e dell’innovazione o nel mondo del lavoro, stabilite in un Paese UE o in Paese terzo associato al programma.

I progetti devono avere una durata di 48 mesi ed essere presentati da un consorzio costituito da almeno 3 istituti di istruzione superiore di 3 diversi Paesi ammissibili, tenendo conto che:
– un istituto di istruzione superiore può essere partner a pieno titolo, nello stesso momento, di una sola alleanza di Università Europee finanziata dal programma Erasmus+,
– un istituto di istruzione superiore può partecipare come partner a pieno titolo in una sola candidatura per Università Europee; può però partecipare ad altre candidature in qualità di partner associato.

Il bando mette a disposizione 384.000.000 € per il Topic 1 e 38.400.000 € per il Topic 2

La scadenza per presentare candidature è il 31 gennaio 2023.

– Testo del bando

SMP-COSME: rendere più ecologiche le PMI e gli imprenditori dell’economia sociale

Nel quadro del programma per il mercato unico – sezione COSME, l’agenzia EISMEA ha pubblicato un bando per rendere più ecologiche le PMI e gli imprenditori dell’economia sociale negli ecosistemi di prossimità e dell’economia sociale. 

Il bando sosterrà partenariati transnazionali volti a rafforzare la capacità delle PMI e degli imprenditori dell’economia sociale nell’ecosistema di prossimità e dell’economia sociale perchè siano in grado di rendere più ecologiche le loro attività e di contribuire alla transizione verde dell’UE. Intende inoltre rafforzare la capacità degli intermediari dell’economia sociale di sostenere i propri membri nella transizione verde.

Le attività dovranno riguardare almeno uno dei seguenti temi:
• Migliorare l’impronta ambientale delle PMI dell’economia sociale considerando le catene del valore di prodotti e servizi, ma anche i processi interni e la gestione;
• Promuovere il contributo sostenibile degli enti dell’economia sociale consentendo l’adozione di pratiche di economia circolare (ad es. riciclaggio e riciclo) e soluzioni di trasporto sostenibili; consentire lo sviluppo di alternative energetiche rinnovabile (ad es. pannelli solari), tecnologie per l’efficienza energetica (ad es. riscaldamento, ristrutturazione e isolamento) e soluzioni per l’efficienza delle risorse (ad es. gestione dei rifiuti);
• Consentire lo sviluppo dei mercati verdi locali (ad es. nel commercio al dettaglio, negli imballaggi agroalimentari, per ristorazione, mobilità, edilizia, pulizia, paesaggistica, manutenzione, produzione, ecc.);
• Testare, implementare e potenziare soluzioni ecologiche innovative da parte di PMI e imprenditori dell’economia sociale;
• Rafforzare le capacità e condividere le competenze sulla misurazione e la comunicazione dell’impatto ambientale delle PMI dell’economia sociale;
• Istituire strumenti di investimento o finanziari per finanziare la transizione verde dell’economia sociale, ad esempio filantropia, fondi di investimento a impatto locale, crowdfunding e schemi di matchfunding, schemi di investimento pubblico-privato, ecc.;
• Promuovere la capacità e le competenze delle PMI dell’economia sociale di migliorare il loro uso delle nuove tecnologie digitali a fini ecologici, dando vita a nuovi modelli di business;
• Valutare le competenze, le infrastrutture e le esigenze di investimento necessarie per consentire alle entità dell’economia sociale di raggiungere nel lungo periodo gli obiettivi climatici.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 14 febbraio 2023.

Maggiori informazioni e il testo integrale del bando sono disponibili alla pagina web dedicata. 

News e approfondimenti

Bussola per il digitale: al via il programma strategico per il decennio digitale 2030

Il 9 gennaio è iniziato ufficialmente il decennio digitale 2030 con il Programma Strategico che fissa obiettivi e traguardi concreti per la trasformazione digitale dell’UE, come fissati nella Bussola per il digitale

Questo programma stabilisce il percorso, il meccanismo di monitoraggio e cooperazione per la digitalizzazione dell’Europa nei prossimi 7 anni.

Gli obiettivi e i traguardi concreti per la trasformazione digitale sono concentrati su 4 aree:

  1. competenze digitali e professionisti qualificati
  2. infrastrutture digitali sicure e sostenibili
  3. trasformazione digitale delle imprese
  4. digitalizzazione dei servizi pubblici.

Gli Stati membri dovranno preparare le loro strategie nazionali basate su questi obiettivi entro 9 mesi, descrivendo le politiche, misure e azioni che intendono intraprendere. Per alcuni temi specifici come il 5G, i computer quantistici e la PA, verranno creati progetti multinazionali che coinvolgeranno almeno 3 Stati membri per avere un impatto a larga scala.

La Commissione, insieme agli Stati membri, svilupperà gli indicatori di prestazione per monitorare i progressi e ogni anno pubblicherà una relazione sullo stato del decennio digitale. 

Il testo completo del programma è disponibile cliccando qui.

Risorse formative-informative gratuite

L’Unione Europea ha sviluppato un nuovo strumento online per aiutare i responsabili politici a livello nazionale e regionale a orientare le politiche e le strategie nel settore turistico.

Lanciato dalla Commissione europea, EU Tourism Dashboard  mira a migliorare l’accesso alle statistiche e agli indicatori rilevanti per il turismo, aiutando le autorità pubbliche e gli operatori delle destinazioni turistiche a monitorare i progressi nella doppia transizione ecologica e digitale

L’obiettivo principale è quello di rendere, attraverso la duplice transizione, l’ecosistema turistico più resiliente dopo il duro colpo d’arresto a causa delle misure messe in atto per contrastare la pandemia di COVID-19, contribuendo inoltre allo sviluppo di strategie efficaci per il turismo grazie all’identificazione delle vulnerabilità socio-economiche.

In concreto, il Dashboard si configura come una piattaforma che offre visualizzazioni di dati e indicatori raccolti da fonti attendibili e disponibili riguardanti l’ecosistema turistico, per consentire la profilazione e il monitoraggio dei progressi compiuti dai Paesi dell’UE verso gli obiettivi politici indicati. I dati statistici e gli indicatori sono organizzati in base a 3 pilastri:

– impatto ambientale

– digitalizzazione

– vulnerabilità socioeconomica.

Il nuovo strumento è stato sviluppato con il supporto del Centro comune di ricerca della Commissione europea e sarà gradualmente disponibile in tutte le lingue ufficiali dell’UE. L’iniziativa contribuisce al Percorso di transizione per il turismo, il documento strategico varato all’inizio del 2021, in collaborazione con gli stakeholder del settore, per sostenere la transizione ecologica e digitale e la resilienza dell’ecosistema turistico dell’UE.

Cliccando sulla pagina ufficiale di EU Tourism Dashboard, sarà possibile approfondire l’uso dello strumento.